ROMA

Scup, parla la madre di un bambino affetto da autismo

Sulla pagina Facebook di Scup dopo lo sgombero di oggi è apparsa questa lettera, che racconta il valore e la forza di quello spazio per gli abitanti del suo quartiere. I servizi offerti e le opportunità date, in questi anni, ad un intero territorio

Buongiorno. Sono la mamma di un bambino con diagnosi di autismo e rappresento con questa comunicazione anche alcune importanti associazioni di familiari e professionisti che operano in questa città.

Le ruspe stanno demolendo Scup. Lo spazio autogestito che ha accolto i nostri figli in attività culturali e sportive, che ha permesso a persone con autismo di essere incluse in contesti neurotipici, quelli che abitualmente ci vengono negati.

Arturo ha 4 anni, non frequenta la scuola materna perché il comune di Roma non è stato in grado di predisporre per lui un piano di inclusione scolastica. Frequenta Scup. Il 13 giugno avrebbe preso la cintura verde di capoeira insieme ai suoi coetanei. Per la prima volta l’attività (low cost tra l’altro) non aveva bisogno di un mediatore o di un’insegnante di sostegno.

M. è un giovane adulto con sindrome di Asperger che ha allestito una biblioteca insieme ai volontari di questo luogo e vive lo sconforto di vedere il suo lavoro distrutto. Un lavoro faticoso e una conquista sociale importante.

G. mi ha confidato ieri che Scup, che gli ha permesso di frequentare un corso di inglese e conoscere persone interessanti e fare amicizia, è il suo posto preferito nel quartiere.

Sono solo degli esempi.

Ma sono esempi per i quali questo luogo avrebbe meritato maggiore rispetto.

Non si capisce come faccia questa città a non tutelare mai i diritti delle persone con autismo e a demolire con noncuranza anche i progetti che, a fatica, da soli, i professionisti, le famiglie e le persone con disabilità riescono a costruire.

Nel rispetto della necessità di mantenere legalità e giustizia, sarebbe stato importante per tutti noi, cittadini come gli altri, che chi di dovere avesse avuto cura di conoscere cosa le ruspe avrebbero distrutto.

Simona Levanto

GIULIAPARLA ONLUS

COOPERATIVA SOCIALE AGRICOLA “GARIBALDI”

GRUPPO ASPERGER ONLUS