ROMA

Radio Onda Rossa, 49 anni a fianco dei movimenti

Il collettivo di Radio Onda Rossa si appresta al quarantanovesimo compleanno dal primo giorno di trasmissione nell’etere. Lunghi anni a fianco dei movimenti di Roma e del mondo, che verranno ricordati in due grandi giornate di festa il 22 e 24 maggio

In occasione della festa per l’anniversario della nascita di Radio Onda Rossa, storica emittente romana, abbiamo intervistato la redazione per conoscere il programma e capire l’importanza e il ruolo della radio nelle vicende di movimento attraversate in questi anni.

Per chi vi scopre oggi, come è nata Radio Onda Rossa?

È il 24 maggio del 1977 quando compagn* dei comitati autonomi romani decidono di entrare in via dei Volsci 56 e dar vita per la prima volta a una nuova voce nell’etere e nasce in un momento in cui in varie città italiane fiorivano le radio di movimento. Nei comitati autonomi operai romani era forte l’esigenza di dare voce alle lotte dei territori, dei posti di lavoro, nelle università ma non solo, anche l’internazionalismo, l’antimperialismo e le lotte contro il nucleare.

La radio fu fin dal primo giorno una voce molto ascoltata del movimento. Trasmetteva in diretta e senza censure: manifestazioni, scontri di piazza, iniziative di lotta nei quartieri, nei posti di lavoro, nelle scuole e nell’università, dibattiti infuocati.

Il “segreto” di Onda Rossa stava e ancora sta dunque nella capacità di dar voce alle parole delle persone che da sempre non avevano potuto esprimere la propria voce (come recita uno dei nostri sottotitoli “la voce di chi non ha voce”).

Il 22 maggio festeggerete il vostro quarantanovesimo compleanno. Come si è trasformata la radio dal 1977 a oggi?

Sono cambiate la tecnologia e le persone, ma i principi su cui la radio è stata fondata rimangono:
– L’autogestione
– la negazione della separazione del lavoro manuale da quello intellettuale
– Nessun percepisce una retribuzione e non trasmettiamo pubblicità, la radio è per tutt* noi militanza
– Il principio di dare voce a chi non ha voce

Continuiamo dal ’77 a parlare di Palestina, di carcere, lotte sociali, territoriali, nei posti di lavoro, in una prospettiva femminista e transfemminista. Poi c’è la musica, con molto spazio per autoproduzioni, scene indipendenti e i generi musicali dei più vari che cambiano negli anni.

Ci sono alcune trasmissioni storiche che sono seguita da tutta Italia e oltre, via streaming, punto di riferimento anche per chi ascolt* quel genere o è interessat* a quella scena. Oggi sono più di 30 le trax musicali che si alternano nel nostro palinsesto.

Perché, oggi più che mai in uno scenario mondiale e nazionale preoccupante, è importante fare informazione militante e partigiana?

Perché permette, o almeno ci prova, di controbilanciare le narrative dominanti, denunciare le ingiustizie e i soprusi che continuamente le persone più vulnerabili sono costrette a subire.

In uno scenario mondiale e nazionale preoccupante, con rischi di manipolazione mediatica, disinformazione e crisi sociali, la propaganda, le fake news e i media corporativi tendono a deformare la realtà per interessi particolari. L’informazione militante è un’informazione impegnata ad aiutare a promuovere consapevolezza critica, stimolare il dibattito: le informazioni critiche e consapevoli possono ispirare mobilitazione, attivismo e solidarietà tra le persone.

Cosa c’è in programma per la festa di quest’anno?
Il compleanno di ROR cade domenica 24 maggio, e in quella giornata, come ogni anno festeggeremo “occupando” allegramente via dei Volsci (dove abbiamo la sede al n. 56) e condividendo cibo e chiacchiere con la gente del quartiere e con chi da anni viene a farci gli auguri. Cominceremo alle 13.30 con un pranzo sociale sedut* tutte insieme ai tavoli allestiti in strada a guardarci in faccia e parlare, come spesso non si riesce più a fare.

A seguire un laboratorio di canti di lotta, a cura della trasmissione Gramigna, impareremo dei facili motivi e li canteremo assieme.

A seguire letture di poesie palestinesi a cura di Blue Yoshimi. E a chiudere un aperitivo con djset a cura de La Cicala, djane e voce della radio.

Venerdì 22 maggio invece, in collaborazione con il C.S.O.A. ex-Snia, in via Prenestina 173, ci sarà un grande concerto, con ingresso a sottoscrizione per sostenere la radio. Dalle 20 si alterneranno sul palco una nostra selezione di voci della scena rap, hip hop, techno sounds e psychedelia, che si uniranno ai festeggiamenti da varie città italiane: FUCKSIA, YUNG PANINARU, SAM ARCANDA, BDC, HOLA AKA ETICA, SERNI, CARENZA 503, WOR.

Per chi preferisce atmosfere più chill ci sarà l’Angolo Mojito dove gustare un drink con live set molto curati.

festa radio onda rossa
Festa Radio Onda Rossa



Quali sono i canali per sostenere il vostro progetto?

Da sempre viviamo grazie alle iniziative nei centri sociali e alle sottoscrizioni di chi la radio l’ascolta e dei compagni e delle compagne che la sostengono. Ogni anno organizziamo la festa della radio, questo il link di quella attuale: quest’anno caratterizzata da due giornate molto pieni con una fitta scaletta musicale e interventi politici e da qualche anno facciamo un crowdfunding, a questo link , quest’anno tematizzato sulla rottura delle bolle dei social network, inoltre è disponibile come sempre il CC 61804001, oppure la possibilità di passare in radio o alle iniziative e sostenere di persona.

Foto di copertina di Radio Onda Rossa

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