ITALIA

L’era della piattaforme. Arriva il nuovo Dinamoprint!

Da giovedì 10 dicembre è nelle librerie il secondo numero della rivista cartacea “Dinamoprint”, con la copertina disegnata da Zarocalcare. Un prodotto editoriale anomalo e controcorrente che racconta vincitori e vinti della pandemia, dai colossi dell’economia delle piattaforme alle nuove pratiche di resistenza dal basso. Per ordini e abbonamenti: dinamoprint@gmail.com

 

 

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Nato la primavera scorsa, “sotto il segno della Covid-19”, il primo numero della rivista cartacea “Dinamoprint” si concludeva con l’entrata in scena della pandemia, “soggetto imprevisto” della nuova congiuntura politica. Il secondo numero L’era delle piattaforme – che sarà disponibile nelle librerie a partire da giovedì 10 dicembre – prova allora a riannodare i fili di quanto è successo fino a ora, andando a capire quali sono le mutazioni strutturali che si stanno radicando a livello di comunità sociali e di moltitudini. Non solo, ovviamente, su un piano materiale ed economico, ma anche dalla prospettiva simbolica della produzione di immaginario.

L’Italia assieme a molti altri paesi europei è entrata nel pieno della seconda ondata pandemica, mentre in varie zone del mondo la diffusione dei contagi non ha mai subito una vera e propria battuta d’arresto. In questo scenario di crisi persistente e globale,  il divario fra sommersi e salvati sembra acuirsi sempre di più: imprenditori e multinazionali nel campo delle piattaforme aumentano a dismisura i propri profitti, mentre i ceti più poveri e le comunità maggiormente discriminate rimangono esclusi da una tutta una serie di servizi e diritti essenziali, subondo gli effetti pià devastanti della diffusione dei contagi.

Progressivamente e sottilmente, muta pure la nostra idea di politica. Come il virus di Covid-19 è stato definito un “nemico invisibile”, anche il piano del conflitto è andata piano piano smaterializzandosi, parcellizzato in numerose e piccole (e microscopiche?) istanze. Senonché, in mezzo alle ondate pandemiche, si sta producendo anche un’onda di solidarietà e resistenza. Alla voracità predatoria delle logiche del profitto a tutti i costi, esperienze di autorganizzazione, reti sociali, collettivi politici, spazi occupati, nuove soggettività solidali hanno fin da subito opposto la priorità del lavoro riproduttivo e di cura, costruendo percorsi di mutuo aiuto e di supporto reciproco.

L’era delle piattaforme vuole allora fotografare questo scontro di forze, di cui ancora non si conoscono gli esiti ma dentro cui ci sembra sempre più necessario agire. E vogliamo farlo raccontando, dando voce, mettendo “sotto inchiesta” il reale per scorgervi le possibile tracce del nuovo.

 

La prima sezione (Piattaforme) porta l’analisi dentro quegli ambienti e quei settori che sembrano accreditarsi come i grandi “vincitori” dell’ondata pandemica. Amazon, Netflix, Facebook e i colossi multinazionali che si occupano di consegna di cibo a domicilio come Foodora o JustEat hanno non solo aumentato i propri profitti (tra il primo gennaio e il 15 aprile 2020, la ricchezza del Ceo di Amazon Jeff Bezos è aumentata di circa 25 miliardi di dollari), ma stanno anche imponendo una nuova idea di società con le sue nuove linee di esclusione, che saranno oggetto della nostra indagine.

 

 

La seconda sezione (Mutualismo) ripercorre invece episodi, storie e contesti in cui si è opposta resistenza alle logiche capitalistiche. Dalle economie popolari sudamericane alle brigate di mutuo aiuto sorte in tantissime città e centri italiani (da Cosenza a Bergamo) fino ai servizi informali e di prossimità in Cina, si è verificata una “torsione interna” dei normali rapporti di scambio e di produzione: milioni di persone hanno cioè scelto di costruire delle reti di condivisione piuttosto che linee di separazione, di trovare mezzi inediti per redistribuire la ricchezza invece di contribuire alla sua concentrazione nelle mani di pochi.

 

 

La terza e ultima sezione (Serie Tv) si pone allora la domanda di come la nuova serialità televisivo-cinematografia stia rappresentando i contesti urbani, quelle “metropoli-fabbrica” popolate da supereroi e reietti (ben rappresentati dall’universo della Marvel), e i corpi che li abitano, campo di battaglia di narrazioni e interpretazioni divergenti che corrono sul filo del genere, della razza, del colore.

All’interno, a intervallare le sezioni tematiche, due reportage fotografici. Il primo ci conduce nel vivo delle lotte di Black Lives Matter negli Stati Uniti, il secondo ci porta sui campi da gioco e nelle palestre popolari delle “sportive senza frontiere”, da Roma a Beirut.

 

La rivista sarà in libreria a partire da giovedì 10 dicembre a 15 euro. Per lo stesso prezzo potete riceverla comodamente a casa vostra, ordinandola a: dinamoprint@gmail.com

L’avventura controcorrente di “Dinamoprint” continua! Buona lettura!

 

L’INDICE DEL SECONDO NUMERO

EDITORIALE
Onde e ondate
di dinamopress

INTERVISTA
Il futuro delle piattaforme
tra pandemia e democrazia
Intervista a Nick Srnicek
di Alberto De Nicola
e Tania Rispoli

ANALISI
Platform Unionism.
I rider e le nuove frontiere della lotta di classe metropolitana
di Into the black box

REPORTAGE
La sfida delle piattaforme cooperative
di Ezequiel Gatto
e Juan Pablo Hudson

ANALISI
Come Netflix e la finanza hanno cambiato il cinema
di Pietro Bianchi
e Biagio Quattrocchi

INCHIESTA
Amazon, la cupola di Bezos
di Sarah Gainsforth

ANALISI
Tra sussunzione reale e formale. Effetto Covid
sulle piattaforme
di Augusto Illuminati

INTERVISTA
Intelligenza artificiale aliena
Intervista a Luciana Parisi
di Tania Rispoli

REPORTAGE fotografico
Trump sconfitto da Blm
di Eleonora Privitera,
Brad Sigal, Mila Tenaglia

EDITORIALE
L’onda globale
del mutualismo nella pandemia
di Alioscia Castronovo
e Alberto De Nicola

INCHIESTA
L’impatto del mutualismo sui contesti urbani
di Rossella Marchini

REPORTAGE
Anticorpi bolognesi
di Giulio Di Meo

REPORTAGE
Bergamo, il mondo
di sotto
di Francesco Brusa

REPORTAGE
Cosenza, la solidarietà contagiosa
di Claudio Dionesalvi

REPORTAGE
La mappatura femminista della crisi pandemica
di Txefi Roco, Ana Julia Bustos, Magdalena Roggi, Camila Barón e Maisa Bascuas

INTERVISTA
Mutualismo a Wuhan
Intervista a Zhi Zhu
di Yanping Ni

REPORTAGE fotografico
Sportive senza frontiere
di Daniele Napolitano
e Vanessa Bilancetti

ANALISI
Un episodio dopo l’altro
di Chiara Grizaffi

CULT
La città e i suoi scontenti
di Jacopo Favi

VISIONI
Cronache dal Corpo
di Ilaria Feole

INTERVISTA
Zerocalcare e le serie
di Jacopo Favi
e Renzo Ditalese