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Sgomberato a Pisa spazio femminista con inseguimenti e cariche

Alle 8:00 circa di stamattina, a Pisa, polizia e digos hanno sgomberato la Mala Servanen Jin Occupata - Casa delle Donne che combattono, spazio femminista aperto l’8 marzo a seguito della giornata di sciopero delle donne, che ha visto a Pisa un corteo partecipatissimo invadere le strade della città.

L'ex centro di accoglienza di via Garibaldi è stato sottratto dallo stato di abbandono in cui era lasciato dal Comune di Pisa e dall'Usl per divenire luogo di discussione, ascolto e aggregazione attorno ai temi della salute e dei servizi, caratteristici del percorso Non Una Di Meno.
“Una Casa dove noi donne che ci ribelliamo ad un sistema di servizi sociali autoritario possiamo trovare soluzioni stabili alle nostre emergenze socio-abitative, liberandoci da giudizi e umiliazioni, dal ricatto di perdere i nostri figli o i pochi sussidi da elemosina.”

All’arrivo delle forze dell’ordine erano presenti cinque compagne all’interno della struttura, che sono poi uscite. In pochi minuti si è radunato un presidio di decine di complici e solidali con la Casa. Come mostrano video e immagini pubblicati sui social, la polizia ha manganellato e inseguito per strada le manifestanti, con una violenza e un’ostinazione che lasciano allibiti, con tanto di insulti sessisti.


In un momento in cui il clima nella città di Pisa è davvero molto vivace, le forze dell'ordine sono fuori controllo e le amministrazioni non si esprimono.
A destare scalpore è la scelta delle istituzioni a procedere con lo sgombero di due occupazioni femministe nel giro di un mese, quando il Consiglio Comunale il 3 marzo approvava formalmente l'adesione allo sciopero globale.



Ci riferiamo, infatti, anche al recente sgombero (lo scorso 3 maggio) della Limonaia- Zona Rosa occupata, uno spazio che era stato chiuso per quattro anni e che ad aprile sull'onda del movimento femminista e delle mobilitazioni di Non Una Di Meno era stato restituito alla città, diventando a tutti gli effetti una zona “safe” e femminista, dove avevano già trovato casa i desideri e i bisogni di molte persone.
“Non finisce qui” fanno sapere le compagne alle istituzioni.

Con il percorso Non Una Di Meno e con Decide la Città gli spazi sociali e le associazioni di Pisa hanno dato prova di una solidarietà e una complicità che sapranno produrre una risposta a questi sgomberi, alle politiche securitarie, alla mancanza di servizi, agli sfratti e alle condizioni precarie delle nostre vite. “La violenza machista non passerà. Decidiamo noi su ogni centimetro dei nostri corpi e dei nostri spazi. Su questo sindaco che gioca al maschio Alpha si abbatterà la rabbia di tutte noi, perché se toccano una toccano tutte.”
Un’assemblea pubblica è stata convocata per le 17 sotto il comune di Pisa.

Altri video, foto, e comunicati stanno uscendo in queste ore sulle pagine Facebook di “Non Una Di Meno – Pisa”, Mala Servanen Jin e Limonaia – Zona Rosa.

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