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L’attimo di San Lorenzo: quando vennero giù le bombe

di Gigliola Cultrera
Dopo 75 anni, il 19 luglio si ricorda il tragico bombardamento del quartiere San Lorenzo a Roma. Riattivare il ricordo della guerra significa ricucire lo strappo tra storia e presente, tra celebrazioni istituzionali e pratiche distruttive delle tracce del passato

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Archeologia come Rap-Game

di Agostino Sotgia e Francesca Porta
Prendiamo lo spunto, lanciato dalla rivista EX-NOVO per provare ad articolare una riflessione sul mondo della ricerca archeologica e del lavoro nel settore dei BBCC dal punto di vista di chi sta provando a rimanere in questo gioco con tutte le proprie forze
CULT

Uccidete Paul Breitner

di Andrea Natella

Seguendo un pallone che va dalla finale dei mondiali del ’78 nell’Argentina del dittatore Videla al perverso intreccio tra calcio ed economia dei mondiali brasiliani del 2014, la definitiva trasformazione di uno sport a prodotto televisivo che vediamo da uno schermo. Leggiamo “Uccidi Paul Breitner. Frammenti di un discorso del pallone” di Luca Pisapia

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EUROPA

Quali edifici sono stati bruciati durante le rivolte di Nantes?

di Mattia Galeotti
Il 3 luglio 2018, a Nantes, Aboubakar Fofana, 22 anni, viene fermato per un controllo stradale da due poliziotti francesi. Perderà la vita di lì a pochi minuti, per uno sparo che lo ferisce mortalmente alla carotide. A seguito di quell'episodio, per diverse notti Nantes è stata teatro di scontri. Un'analisi della rivolta a partire dagli edifici colpiti
EUROPA

Étienne Balibar: «Gli esuli? La storia ce ne chiederà conto»

di redazione
L'avvento dell'estrema destra e il trattamento disumano dei migranti, il fallimento dell'Europa. Il filosofo Étienne Balibar analizza il momento di crisi e fornisce alcuni elementi utili per analizzare l’attuale ciclo politico reazionario in una lunga intervista al quotidiano francese l'Humanité.

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¿Cosa può un pañuelo?

¿Cosa può un pañuelo? Il 5 marzo 2018, pochi giorni prima dello sciopero globale delle donne, il progetto di legge per l'aborto legale è entrato nel Parlamento argentino. La Campagna Nazionale per il Diritto all'Aborto Legale Sicuro e Gratuito lo ha presentato per la settimana volta. In questa occasione, grazie alla pressione esercitata da migliaia di donne, la legge potrebbe essere effettivamente approvata. Il movimento femminista ha presidiato ogni martedì la discussione parlamentare - con festival, sit-in e manifestazioni - in quelli che sono stati ribattezzati i martes verdes. Contemporaneamente, decine di migliaia di donne hanno firmato lettere a sostegno del progetto di legge, rispondendo alla chiamata di un piccolo gruppo di attrici. In pochi giorni, le attrici che avevano scritto il loro nome accanto al Sì all'aborto legale erano già diventate 500. Nel frattempo, migliaia di altre donne rilanciavano la raccolta firme. Circa 70mila lettere hanno raggiunto il Parlamento. Siccome l'aborto è illegale, non esistono dati sicuri intorno al fenomeno. Una ricerca realizzata dal Ministero della Salute argentino nel 2015, stima il numero annuale di interruzioni di gravidanza tra 370 e 522mila ogni anno. Moltissime sono praticate da donne adolescenti e minori, tra cui il tasso di gravidanze indesiderate si aggira attorno all'80%. Sicuro, invece, è il numero delle donne che in Argentina sono morte di aborto a partire dal 1983 (ritorno della democrazia) a oggi: 3030. Una vera strage, dove l'essere donna si interseca con fattori sociali, culturali ed economici. Su tanti muri di Buenos Aires in questi giorni si può leggere questa frase: “Las ricas abortan, las pobres mueren”. La campagna per l'aborto legale si sta avviando verso il suo momento chiave. Il 13 giugno la Camerà voterà il progetto di legge. Dopo, la discussione passerà al Senato. Questa settimana il lavoro si concentrerà sul testo della legge che andrà a votazione. Da oggi fino al prossimo martedì il testo verrà definito nei dettagli, tenendo in conto la proposta presentata dalla Campagna per l'Aborto Legale, le altre nove proposte di legge giunte al Congreso e i 738 interventi della società civile realizzati durante la discussione. Intanto, il pañuelo verde, simbolo della campagna, ha invaso le città, circolando sui corpi di migliaia di donne in tutto il Paese. Diventando uno strumento di riconoscimento, sorellanza, solidarietà. Sfidando la cultura machista e le ingerenze della Chiesa nelle politiche pubbliche. Dolores Fonzi, una delle attrici che hanno firmato a sostegno della legge, ha concluso il suo intervento davanti ai parlamentari con queste parole: «Se è una questione di fede: le donne siamo la religione in cui dovete credere». Al collo indossava il pañuelo verde con la scritta: educazione sessuale per decidere; anticoncezionali per non abortire; aborto per non morire. Video di Gaia di Gioacchino

Pubblicato da DINAMOpress su Giovedì 7 giugno 2018

ARGENTINA. IN MOVIMENTO PER L'ABORTO LEGALE

Roma, manifestazione per chiedere giustizia per il sindacalista ucciso

BASTA RAZZISMO A Roma la manifestazione contro il razzismo e per chiedere giustizia per la morte del sindacalista ucciso a Gioia Tauro VIDEO DI Oriana Boselli SCOPRI DI PIU: https://www.dinamopress.it/news/giustizia-soumaila-sacko/

Pubblicato da DINAMOpress su Lunedì 4 giugno 2018

La Notte Bianca sta arrivando

-4 GIORNI ALLA NOTTE BIANCA! Ci siamo! L'8 Giugno, contro i divieti che vogliono imporci, contro un regolamento che toglie ogni spazio di agibilità agli studenti e alle studentesse, ci riprendiamo le strade della Sapienza. Ci vediamo dalle 13.00 alla Minerva. Stampa la tua maschera e vieni anche tu. YOU GOTTA FIGHT FOR YOUR RIGHT TO PARTY! #NotteBiancaSapienza #PorteAperteAllaSapienza

Pubblicato da Notte Bianca Sapienza su Lunedì 4 giugno 2018

Notte Bianca 2018 - Smascheriamo l'Università di Carta!

+++ GUARDA E CONDIVIDI IL VIDEO+++ Ci siamo! Finalmente abbiamo la data della Notte Bianca 2018. Prima, però, abbiamo qualcosa da dire. La Notte Bianca comincia adesso! SMASCHERIAMO L'UNIVERSITA' DI CARTA!

Pubblicato da Notte Bianca Sapienza su Lunedì 14 maggio 2018

approfondimenti

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MOVIMENTO

Ma l’amor mio non muore: speciale Primo Moroni

di redazione
Speciale di DINAMOpress dedicato ai venti anni della scomparsa di Primo Moroni, militante rivoluzionario, intellettuale, instancabile e visionario organizzatore della cultura indipendente, fondatore della libreria Calusca di Milano. Alla sua figura è legata la memoria del lungo Sessantotto italiano così come i germi dell'immaginario politico dei movimenti del nostro presente
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Speciale. 200 anni di Marx e 170 anni del Manifesto comunista

di redazione
Festeggiamo i duecento anni di Marx con uno speciale che raccoglie materiali inediti e stralci della nuova edizione de "Il Manifesto comunista" (per i titoli di Ponte alle Grazie, a cura del collettivo C17). Come ci ha insegnato Machiavelli, d’altronde, nella crisi permanente l’unico modo per rinnovarsi è il “ritorno ai principi”, o, per dirla con Lenin: “ripetere l’origine”.