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ROMA

Camping River: nuovo sgombero e censura

di Oriana Boselli e Yara Nardi
Il racconto dell'ennesimo, gravissimo, episodio di censura della libertà di stampa. Proprio mentre polizia e vigili urbani sgomberavano nuovamente gli occupanti del Camping River, negando a decine di famiglie il diritto alla casa

italia

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CULT

L’incredibile storia di Bryan Gregory

di Rinaldo Censi
Un dandy malato di oblmovismo, un eroe beckettiano affetto da "svogliatezza gloriosa", un chitarrista che a malapena sapeva prendere in mano una chitarra... eppure anche una figura magnetica e fantasmatica, essenziale e insostituibile. L'incredibile storia di Bryan Gregory, l'enigmatico chitarrista dei Cramps, che è passato come una meteora nella storia del rock n' roll. E l'ha rivoluzionato
CULT

Festival Venezia 8/ “The Nightingale” di Jennifer Kent

di Malvina Giordana

Jennifer Kent, unica donna in concorso a Venezia, porta sullo schermo un film bello e potente. “The Nightingale” è un rabbioso grido di liberazione, un elegante canto ribelle. La regista australiana, in continuità con il suo precedente “Babadook”, film horror del 2014, mette in scena una riflessione politica sofisticata sulla violenza e sul processo attivo di elaborazione dell’abuso

europa

EUROPA

Spettacolare sgombero in Renania di un bosco occupato da sei anni

di Carmela Negrete
Centinaia di ambientalisti avevano costruito delle case sugli alberi per salvaguardare lo spazio verde dall’abbattimento per diventare legna da ardere. 3.500 agenti, idranti e unità speciali in una delle maggiori operazioni di polizia della Renania Settentrionale-Westfalia
EUROPA

Chemnitz: un pogrom nel cuore dell’Europa

di Nicola Carella
Nell’ultima settimana di agosto, la città di Chemnitz, in Germania, è stata il palcoscenico di un’esplosione di violenza xenofoba sfociata in pogrom notturni. Manifestazioni e ronde serali organizzate da diverse migliaia di neonazisti sono stati ambiguamente tollerati dalle autorità locali. Cosa è successo? Quali conseguenze avranno i fatti di Chemnitz nella società e nella politica?

mondo

MONDO

I movimenti migratori e le nuove strategie coloniali

di Soumaïla Diawara
Dietro le ondate migratorie che stanno dividendo l'opinione pubblica europea, bisogna vedere la responsabilità dei paesi europei nella distruzione dei sistemi sociali ed economici dei paesi di provenienza.

opinioni

video

ROMA, VIA SCORTICABOVE

ROMA, VIA SCORTICABOVE, UN MESE FA LO SGOMBERO Pubblichiamo il comunicato dei rifugiati sudanesi di scorticabove E’ passato un mese esatto dallo sfratto che abbiamo subito il 5 luglio. Un mese passato per strada, in presidio permanente sotto l’afa e la pioggia. Un mese in cui abbiamo cercato di far conoscere la nostra storia a tutta la cittadinanza e a quelle realtà solidali che ci stanno accompagnando in questa lotta. Dopo aver subito per anni, sulla nostra pelle, le conseguenze della mala-accoglienza e dell’incuria istituzionale, dal 2015 abbiamo dato vita ad una bellissima esperienza di autogestione, sperimentando quel mutualismo che ci ha consentito di rafforzare la nostra comunità. Questo, come spesso abbiamo scritto in questi mesi, è uno dei motivi per cui stiamo combattendo affinché venga riconosciuto l’enorme valore sociale e politico della nostra esperienza. Siamo in Italia da 15 anni e non abbiamo intenzione di ritornare all’interno del circolo vizioso dell’accoglienza emergenziale; ci sentiamo parte integrante di questa città e sappiamo che tante sono le attività ed i servizi che la nostra Comunità potrebbe offrire a tutta la collettività. Per questo nei due incontri avuti,in questo mese, con l’assessora Baldassarre abbiamo sempre rimarcato la volontà di rimanere insieme come Comunità, indicando –anche grazie al contributo delle realtà solidali- la strada che l’amministrazione potrebbe intraprendere per garantire una soluzione in linea con le nostre richieste. Il 23 luglio scorso, infatti, in occasione del secondo tavolo istituzionale, abbiamo consegnato all’assessora un documento in cui si dimostra la fattibilità giuridica e la sostenibilità economica della nostra proposta di assegnazione di un bene per la Comunità. Una proposta che, oggi, decidiamo di rendere pubblica e di condividere con tutti/e voi: Video di Daniele Napolitano

Pubblicato da DINAMOpress su Domenica 5 agosto 2018

ROMA, VIA SCORTICABOVE, UN MESE FA LO SGOMBERO

Será ley 💪🏼 . . . Música: @barbirecanati #quesealey #abortolegalya #abortolegalseguroygratuito #aborto #seraley

Pubblicato da M.A.F.I.A su Martedì 7 agosto 2018

¿Cosa può un pañuelo?

¿Cosa può un pañuelo? Il 5 marzo 2018, pochi giorni prima dello sciopero globale delle donne, il progetto di legge per l'aborto legale è entrato nel Parlamento argentino. La Campagna Nazionale per il Diritto all'Aborto Legale Sicuro e Gratuito lo ha presentato per la settimana volta. In questa occasione, grazie alla pressione esercitata da migliaia di donne, la legge potrebbe essere effettivamente approvata. Il movimento femminista ha presidiato ogni martedì la discussione parlamentare - con festival, sit-in e manifestazioni - in quelli che sono stati ribattezzati i martes verdes. Contemporaneamente, decine di migliaia di donne hanno firmato lettere a sostegno del progetto di legge, rispondendo alla chiamata di un piccolo gruppo di attrici. In pochi giorni, le attrici che avevano scritto il loro nome accanto al Sì all'aborto legale erano già diventate 500. Nel frattempo, migliaia di altre donne rilanciavano la raccolta firme. Circa 70mila lettere hanno raggiunto il Parlamento. Siccome l'aborto è illegale, non esistono dati sicuri intorno al fenomeno. Una ricerca realizzata dal Ministero della Salute argentino nel 2015, stima il numero annuale di interruzioni di gravidanza tra 370 e 522mila ogni anno. Moltissime sono praticate da donne adolescenti e minori, tra cui il tasso di gravidanze indesiderate si aggira attorno all'80%. Sicuro, invece, è il numero delle donne che in Argentina sono morte di aborto a partire dal 1983 (ritorno della democrazia) a oggi: 3030. Una vera strage, dove l'essere donna si interseca con fattori sociali, culturali ed economici. Su tanti muri di Buenos Aires in questi giorni si può leggere questa frase: “Las ricas abortan, las pobres mueren”. La campagna per l'aborto legale si sta avviando verso il suo momento chiave. Il 13 giugno la Camerà voterà il progetto di legge. Dopo, la discussione passerà al Senato. Questa settimana il lavoro si concentrerà sul testo della legge che andrà a votazione. Da oggi fino al prossimo martedì il testo verrà definito nei dettagli, tenendo in conto la proposta presentata dalla Campagna per l'Aborto Legale, le altre nove proposte di legge giunte al Congreso e i 738 interventi della società civile realizzati durante la discussione. Intanto, il pañuelo verde, simbolo della campagna, ha invaso le città, circolando sui corpi di migliaia di donne in tutto il Paese. Diventando uno strumento di riconoscimento, sorellanza, solidarietà. Sfidando la cultura machista e le ingerenze della Chiesa nelle politiche pubbliche. Dolores Fonzi, una delle attrici che hanno firmato a sostegno della legge, ha concluso il suo intervento davanti ai parlamentari con queste parole: «Se è una questione di fede: le donne siamo la religione in cui dovete credere». Al collo indossava il pañuelo verde con la scritta: educazione sessuale per decidere; anticoncezionali per non abortire; aborto per non morire. Video di Gaia di Gioacchino

Pubblicato da DINAMOpress su Giovedì 7 giugno 2018

Notte Bianca 2018 - Smascheriamo l'Università di Carta!

+++ GUARDA E CONDIVIDI IL VIDEO+++ Ci siamo! Finalmente abbiamo la data della Notte Bianca 2018. Prima, però, abbiamo qualcosa da dire. La Notte Bianca comincia adesso! SMASCHERIAMO L'UNIVERSITA' DI CARTA!

Pubblicato da Notte Bianca Sapienza su Lunedì 14 maggio 2018