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EUROPA

Marsiglia: il volo nero dei corvi su La Plaine

di Alèssi Dell’Umbria
Sta succedendo qualcosa di importante in questi giorni nel centro di Marsiglia. Giovedì 11 ottobre alcune centinaia di persone hanno difeso per ore la centralissima piazza della Plaine, un posto pieno di vita, alberi e spazio. In questo lungo articolo, i fatti e la posta in gioco degli avvenimenti di questi giorni

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ROMA

Fateci Spazio! Inventare la città dei bambini

di Tana dei Cuccioli
Il recupero di un'area verde all'interno di un quartiere romano diventa l'occasione per dare vita a una rete solidale impegnata a migliorare la qualità della vita dei bambini e degli adulti. Un incontro per riflettere sul tempo pedagogico, educativo e dell’infanzia nel contesto metropolitano, in quartieri sempre più affollati e privi di aree verdi.

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CULT

Capitale disumano: quando il lavoro è cercare un lavoro

di Roberto Ciccarelli
Pubblichiamo un estratto di "Capitale disumano. La vita in alternanza scuola lavoro" (Manifestolibri) di Roberto Ciccarelli. Il libro sarà presentato oggi, giovedì 18 ottobre 2018, a Esc a Roma in via dei Volsci 159 dalle 18 con Anna Angelucci, Alberto De Nicola, Biagio Quattrocchi e Francesco Raparelli
CULT

Il canto di Riace

di Paolo Do

Lina e il canto del mare pubblicato da Mesogea edizioni e vincitore del Premio Malerba per l’albo illustrato 2018 classificandosi terzo, è un libro sull’immaginario che prende a prestito la letteratura dell’infanzia ma guarda ai sogni collettivi. Osa portare la convenzione del «c’era una volta» su sentieri in cui pochi autori per bambini hanno rischiato […]

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ROMA, VIA SCORTICABOVE

ROMA, VIA SCORTICABOVE, UN MESE FA LO SGOMBERO Pubblichiamo il comunicato dei rifugiati sudanesi di scorticabove E’ passato un mese esatto dallo sfratto che abbiamo subito il 5 luglio. Un mese passato per strada, in presidio permanente sotto l’afa e la pioggia. Un mese in cui abbiamo cercato di far conoscere la nostra storia a tutta la cittadinanza e a quelle realtà solidali che ci stanno accompagnando in questa lotta. Dopo aver subito per anni, sulla nostra pelle, le conseguenze della mala-accoglienza e dell’incuria istituzionale, dal 2015 abbiamo dato vita ad una bellissima esperienza di autogestione, sperimentando quel mutualismo che ci ha consentito di rafforzare la nostra comunità. Questo, come spesso abbiamo scritto in questi mesi, è uno dei motivi per cui stiamo combattendo affinché venga riconosciuto l’enorme valore sociale e politico della nostra esperienza. Siamo in Italia da 15 anni e non abbiamo intenzione di ritornare all’interno del circolo vizioso dell’accoglienza emergenziale; ci sentiamo parte integrante di questa città e sappiamo che tante sono le attività ed i servizi che la nostra Comunità potrebbe offrire a tutta la collettività. Per questo nei due incontri avuti,in questo mese, con l’assessora Baldassarre abbiamo sempre rimarcato la volontà di rimanere insieme come Comunità, indicando –anche grazie al contributo delle realtà solidali- la strada che l’amministrazione potrebbe intraprendere per garantire una soluzione in linea con le nostre richieste. Il 23 luglio scorso, infatti, in occasione del secondo tavolo istituzionale, abbiamo consegnato all’assessora un documento in cui si dimostra la fattibilità giuridica e la sostenibilità economica della nostra proposta di assegnazione di un bene per la Comunità. Una proposta che, oggi, decidiamo di rendere pubblica e di condividere con tutti/e voi: Video di Daniele Napolitano

Pubblicato da DINAMOpress su Domenica 5 agosto 2018

ROMA, VIA SCORTICABOVE, UN MESE FA LO SGOMBERO

Será ley 💪🏼 . . . Música: @barbirecanati #quesealey #abortolegalya #abortolegalseguroygratuito #aborto #seraley

Pubblicato da M.A.F.I.A su Martedì 7 agosto 2018

¿Cosa può un pañuelo?

¿Cosa può un pañuelo? Il 5 marzo 2018, pochi giorni prima dello sciopero globale delle donne, il progetto di legge per l'aborto legale è entrato nel Parlamento argentino. La Campagna Nazionale per il Diritto all'Aborto Legale Sicuro e Gratuito lo ha presentato per la settimana volta. In questa occasione, grazie alla pressione esercitata da migliaia di donne, la legge potrebbe essere effettivamente approvata. Il movimento femminista ha presidiato ogni martedì la discussione parlamentare - con festival, sit-in e manifestazioni - in quelli che sono stati ribattezzati i martes verdes. Contemporaneamente, decine di migliaia di donne hanno firmato lettere a sostegno del progetto di legge, rispondendo alla chiamata di un piccolo gruppo di attrici. In pochi giorni, le attrici che avevano scritto il loro nome accanto al Sì all'aborto legale erano già diventate 500. Nel frattempo, migliaia di altre donne rilanciavano la raccolta firme. Circa 70mila lettere hanno raggiunto il Parlamento. Siccome l'aborto è illegale, non esistono dati sicuri intorno al fenomeno. Una ricerca realizzata dal Ministero della Salute argentino nel 2015, stima il numero annuale di interruzioni di gravidanza tra 370 e 522mila ogni anno. Moltissime sono praticate da donne adolescenti e minori, tra cui il tasso di gravidanze indesiderate si aggira attorno all'80%. Sicuro, invece, è il numero delle donne che in Argentina sono morte di aborto a partire dal 1983 (ritorno della democrazia) a oggi: 3030. Una vera strage, dove l'essere donna si interseca con fattori sociali, culturali ed economici. Su tanti muri di Buenos Aires in questi giorni si può leggere questa frase: “Las ricas abortan, las pobres mueren”. La campagna per l'aborto legale si sta avviando verso il suo momento chiave. Il 13 giugno la Camerà voterà il progetto di legge. Dopo, la discussione passerà al Senato. Questa settimana il lavoro si concentrerà sul testo della legge che andrà a votazione. Da oggi fino al prossimo martedì il testo verrà definito nei dettagli, tenendo in conto la proposta presentata dalla Campagna per l'Aborto Legale, le altre nove proposte di legge giunte al Congreso e i 738 interventi della società civile realizzati durante la discussione. Intanto, il pañuelo verde, simbolo della campagna, ha invaso le città, circolando sui corpi di migliaia di donne in tutto il Paese. Diventando uno strumento di riconoscimento, sorellanza, solidarietà. Sfidando la cultura machista e le ingerenze della Chiesa nelle politiche pubbliche. Dolores Fonzi, una delle attrici che hanno firmato a sostegno della legge, ha concluso il suo intervento davanti ai parlamentari con queste parole: «Se è una questione di fede: le donne siamo la religione in cui dovete credere». Al collo indossava il pañuelo verde con la scritta: educazione sessuale per decidere; anticoncezionali per non abortire; aborto per non morire. Video di Gaia di Gioacchino

Pubblicato da DINAMOpress su Giovedì 7 giugno 2018

Notte Bianca 2018 - Smascheriamo l'Università di Carta!

+++ GUARDA E CONDIVIDI IL VIDEO+++ Ci siamo! Finalmente abbiamo la data della Notte Bianca 2018. Prima, però, abbiamo qualcosa da dire. La Notte Bianca comincia adesso! SMASCHERIAMO L'UNIVERSITA' DI CARTA!

Pubblicato da Notte Bianca Sapienza su Lunedì 14 maggio 2018