ROMA
United we bargain – Festival del sindacalismo conflittuale
Due giorni di dibattiti, assemblee, spettacoli e convivialità per discutere delle sfide del sindacalismo di base, contro il regime imposto dell’economia di guerra e per welfare, salari e servizi pubblici. Il 4 e 5 giugno, l’iniziativa da non perdere di Clap e Cobas a Casale Garibaldi a Roma
Giovedì 4 e venerdì 5 giugno si terrà a Roma, presso il Casale Garibaldi autogestito a via Romolo Balzani 87, il Festival del sindacalismo conflittuale “United we bargain”. L’iniziativa, organizzata dai sindacati di base Clap – Camere del lavoro autonomo e precario e dalla Confederazione Cobas, vuole interrogarsi sulle sfide che le organizzazioni di lavoratori e lavoratrici devono affrontare nel contesto attuale. Riportiamo di seguito il testo introduttivo della due giorni e il programma degli eventi.
I venti di guerra soffiano sempre più forti: l’Occidente globale – maschio, bianco e proprietario – ha deciso di rompere ogni mediazione per costruire un nuovo ordine mondiale fondato esplicitamente sul dominio di potenza e sulla crescente disparità di ricchezza e di diritti. Il “regime di guerra” monopolizza le risorse, le investe nella macchina bellica e in quella del genocidio palestinese, a discapito del welfare, dei salari, dei diritti, delle libertà conquistate in un secolo di lotte globali.
I venti di guerra soffiano sempre più forti: l’Occidente globale – maschio, bianco e proprietario – ha deciso di rompere ogni mediazione per costruire un nuovo ordine mondiale fondato esplicitamente sul dominio di potenza e sulla crescente disparità di ricchezza e di diritti. Il “regime di guerra” monopolizza le risorse, le investe nella macchina bellica e in quella del genocidio palestinese, a discapito del welfare, dei salari, dei diritti, delle libertà conquistate in un secolo di lotte globali.
Davanti a queste sfide epocali esiste uno spazio per una nuova idea di sindacato? Quali strumenti organizzativi, comunicativi e mutualistici all’altezza delle trasformazioni dei modelli produttivi e della forza lavoro contemporanea? Come costruire inchiesta e intervento in un’ottica di convergenza e di ricomposizione sociale e politica?
Saranno queste le domande, complicate e ambiziose, che discuteremo pubblicamente giovedì 4, venerdì 5 giugno nel primo festival costruito insieme dalla Confederazione Cobas e dalle CLAP, United we bergain, che presenterà il patto federativo tra le due organizzazioni sindacali, collocato all’interno del più ampio quadro di convergenza nazionale della Rete Intersindacale.
Una scommessa controcorrente, di chi intende farsi “infrastruttura di classe” per contribuire a un modello di sindacalismo sociale unitario, radicale, moltitudinario, oltre le identità e le piccole patrie. Per tornare a far male ai padroni, di oggi e di domani.
Due giornate di dibattiti, teatro, musica, reading, cibo e tanto altro. Vi aspettiamo!
PROGRAMMA
Giovedì 4 giugno
H 18:00 Dibattito: La scommessa della convergenza: quale rappresentanza sindacale nel Paese della precarietà?
La situazione salariale in Italia, oramai impantanata dentro una trentennale stagnazione, rischia il tracollo sotto i colpi della crisi bellica globale e della spirale inflattiva. La contrattazione di primo livello vive da tempo una profonda crisi di efficacia, figlia soprattutto delle politiche concertative che per troppi anni hanno subordinato le lotte sul salario alle compatibilità politiche e di mercato. Salario minimo legale, settimana corta e riduzione dell’orario a parità di salario, forme di indicizzazione, tutela della rappresentanza e del pluralismo sindacale: questi sono i temi decisivi, per noi inaggirabili, che vorremmo discutere insieme alle organizzazione sindacali e alle forze politiche di opposizione.
Le CLAP e la Confederazione Cobas in dialogo con:
- Elisabetta Piccolotti (AVS)
- Antonio Caso (M5S)
- Alfredo D’Attore (PD)
- Luca Dall’Agnol (ADL Cobas – Rete Intersindacale)
- Matteo Maserati (Sial Cobas – Rete Intersindacale)
- Luca Scacchi (FLC-CGIL)
H 20:00 Cena sociale – a cura di Casale Garibaldi
H 21:30 Spettacolo teatrale: Barillette Cosmico – Maradona Pedagogista
di e con Christian Raimo. Disegno luci Matteo Ziglio, produzione Gruppo della Creta
Qual è il gol più bello della storia del calcio? Molti forse risponderebbero quello di Diego Armando Maradona durante i mondiali del 1986 contro l’Inghilterra. Maradona scarta mezza squadra e infila in rete, raddoppiando il vantaggio dopo il gol con “la mano di Dio”. Ma quel gol non è solo un gesto atletico e artistico, è anche una grande lezione sull’origine del talento e sul senso dell’educazione. È Maradona stesso a spiegarlo. E siamo noi a poter seguire il suo commento, ripercorrendo la storia dell’Argentina, prima e durante e dopo la dittatura, e capendo insieme quanto ogni capolavoro come ogni riscatto nasca dalla dedizione e dal coraggio.
Venerdì 5 giugno
H 17:00 Reading: L come Luana – Tributo a Luana D’Orazio
di e con Ugo De Vita ed Emma Marrazzo
Poemetto in versi e prose che racconta la tragica vicenda di Luana D’Orazio, morta sul lavoro a poco più di vent’anni il 3 maggio 2021 in un’orditura a Montemurlo nella quale era apprendista.
“Elle come Luana” è divenuto l’evento di teatro civile più importante della stagione teatrale.
La semplicità della testimonianza di Emma Marrazzo e la accurata documentazione ha trovato riscontro negli oltre millecinquecento spettatori che dal 19 Febbraio in sale e teatri, come alla Camera e al Senato, hanno lungamente applaudito, commossi.
Un tempo unico di poco meno di cinquanta minuti introdotti dalla testimonianza di Emma Marrazzo che ha collaborato alla stesura del testo che poi affida alla voce dell’interprete. La forma é quella tradizionale dell’Oratorio in musica, versi e prosa. Si avvertono “rumori” quelli della macchina tessile, sibilanti e sinistri, rumori che graffiano quando accostati al racconto. De Vita é poi voce familiare, voce che il poeta Mario Luzi nella sua prefazione a “lezioni di teatro” aveva definito così: “(…) voce che non esibisce nulla ma dal nulla é attratta. Voce che somiglia a tutte le voci e a nessuna. Voce di nessuno di noi”.
Ugo De Vita (Roma, 1961) autore, attore, doppiatore, docente universitario. Ha lavorato per la TV, per il cinema e il teatro, compresi anche altri spettacoli di impegno civile.
Emma Marrazzo è la madre di Luana D’Orazio.
H 19:00 Assemblea:
Povero lavoro! Rompere la catena degli appalti, invertire la rotta delle esternalizzazioni
In questi giorni in cui l’ennesima rappresentazione fiabesca del “Salario Giusto” irrompe su tutti i teatri mediatici, le vertenze che abbiamo animato in questi ultimi anni ci restituiscono una verità diversa, denunciando il sistema delle filiere degli appalti che costruisce carriere scintillanti per dirigenti pubblici e privati sulle spalle di lavoratrici e lavoratori, stretti tra salari iniqui e condizioni di estrema precarietà. Ragioniamo insieme intorno a una campagna di nuova ripubblicizzazione del welfare e dei servizi in appalto, verso lo sciopero del settore il prossimo 12 giugno.
H 20:30 Cena sociale – a cura di Casale Garibaldi
Tappeto musicale e convivialità
La copertina è di Federica Raparelli
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