approfondimenti

ROMA

Testaccio celebra il Newroz: una tradizione curda ormai parte del tessuto romano

Il reportage fotografico di Elio (Susanna Caperdoni) immortala alcuni momenti del Newroz, il capodanno curdo che ogni anno si festeggia il giorno dell’equinozio di primavera. Una tradizione che unisce tutto il popolo curdo e che ormai da anni fa parte degli appuntamenti della città di Roma

Nella capillarità culturale della capitale si sono sviluppate negli anni tradizioni nuove, lontane dall’immaginario storico romano ma ormai integrate nel suo paesaggio sociale. Tra queste la celebrazione del “Newroz”, il capodanno curdo, rappresenta un esempio significativo di come Roma, da circa trent’anni, abbia saputo accogliere e assimilare elementi della cultura curda, rendendoli parte del proprio patrimonio contemporaneo.

Sabato 21 marzo il centro socio-culturale Ararat ha ospitato una nuova edizione del Newroz, trasformandosi in uno spazio di incontro, condivisione e festa. La ricorrenza segna l’inizio dell’anno a partire dalla primavera, profondamente legata ai temi della rinascita, della libertà ricordando anche i martiri caduti nella resistenza e chiedendo la liberazione del loro presidente Abdullah Öcalan.

Per l’intera giornata, centinaia di persone hanno partecipato alle celebrazioni tra danze tradizionali, musica dal vivo e piatti tipici. Al centro dell’evento, come da tradizione, il fuoco “piroz”, simbolo di rinnovamento e speranza, attorno al quale si sono alternati momenti collettivi di festa e socialità. Le fiamme, attraversate simbolicamente dai partecipanti, hanno rappresentato il cuore rituale della giornata, capace di unire generazioni e provenienze diverse.

Quello del Newroz ad Ararat è ormai un appuntamento consolidato anche per il quartiere di Testaccio, che negli anni ha visto crescere la partecipazione di un pubblico eterogeneo. Non solo membri della comunità curda, ma anche residenti, studenti e visitatori che riconoscono nell’evento un’occasione di scambio culturale e di apertura verso una dimensione internazionale della città.

La festa del Newroz testimonia come Roma continui a trasformarsi attraverso le storie delle comunità che la abitano, confermando la sua vocazione storica di crocevia di culture. In questo contesto, la tradizione curda non appare più come elemento esterno, ma come parte integrante di una identità urbana in costante evoluzione.

La copertina e le foto nell’articolo sono di Susanna Caperdoni, in arte Elio


SOSTIENI, DIFENDI, DIFFONDI DINAMOPRESS

Per sostenere Dinamopress si può donare sul nostro conto bancario, Dinamo Aps Banca Etica IT60Y0501803200000016790388 tutti i fondi verranno utilizzati per sostenere direttamente il progetto: pagare il sito, supportare i e le redattrici, comprare il materiale di cui abbiamo bisogno