ITALIA

Milano, attivisti e attiviste bloccano l’apertura del Cpr

Decine di persone hanno bloccato via Corelli invitando la città a raggiungere un presidio contro la rimessa in funzione dell’ex-Cie, già ampiamente contestata dai movimenti ma a cui le istituzioni cittadine si oppongono con scarsa convinzione

A partire dall’agosto 2018 a Milano è stata annunciata la riapertura dell’ex Cie di via Corelli, oggi ribattezzato Cpr dopo l’entrata in vigore della legge Minniti Orlando. La risposta degli attivisti milanesi non si è fatta attendere, e già dal settembre 2018 è stata data vita alla rete No ai CPR, iniziando un percorso di mobilitazioni che ha saputo coinvolgere a più riprese decine di migliaia di manifestanti.

 

Nonostante le piazze molto partecipate e le condanne, un po’ timide, di consiglieri comunali e big del terzo settore, la scorsa settimana il Cpr è stato aperto e ieri 30 settembre erano previsti i primi trasferimenti all’interno della struttura.

 

Gli attivisti e le attiviste No ai Cpr hanno organizzato in poche ore con una catena su Whatsapp un blocco umano di fronte alla struttura per renderla inaccessibile e impedire trasferimenti all’interno del centro. Tra le 60 e le 100 persone hanno quindi bloccato via Corelli invitando poi la città a raggiungere il presidio. Quella di ieri è solo la prima di tante altre giornate di lotta che ha promesso la rete contro la riapertura del Cpr. La prossima mobilitazione è infatti prevista per domani 2 ottobre sotto la prefettura alle ore 18.

 

Foto di copertina dalla pagina Facebook di Mai più lager – No ai Cpr