ROMA

ContraBBando #5 ‘Celeste’ del Collettivo LiberaImago

Per il quinto appuntamento del Contrbbando del Cinema Palazzo abbiamo intervistato il regista Fabio Pisano per parlarci del progetto Celeste di Porto e di cosa voglia dire oggi fare produzione teatrale

Il quinto appuntamento del ContraBBando vedrà in scena la storia di Celeste di Porto, che dopo il rastrellamento del ghetto romano ad opera dei tedeschi guidati da Kappler, decise di diventare una delatrice. Abbiamo intervistato il regista Fabio Pisano per parlarci del progetto e di cosa voglia dire oggi fare produzione teatrale.

Come nasce il progetto?

L’opera nasce da un fatto di cronaca, da un articolo di una nipote delle vittime di Celeste che decise pubblicamente di perdonarla per le sue azioni.

Partendo dall’articolo ho iniziato ad approfondire la sua storia, a fare ricerche anche in loco nel ghetto di Roma, imbattendomi negli sguardi bassi delle persone, nel sentire collettivo di dimenticare quel che è successo. Nella mia drammaturgia ho deciso di raccontare qualcosa che ho visto fortemente reale, la storia di chi dalla Storia è stato sconfitto, l’eccezione, ció che non si è raccontato.

La volontà non è giudicare la sua vita e le sue scelte, ma raccontare una storia, nello sfondo della guerra, quella reale che ferisce il corpo e l’anima, sforzandosi quindi di immaginare un perché, senza volontà di assolvere.

Cosa vuol dire fare teatro oggi? Quale antidoto gli spazi sociali possono agire rispetto all’attuale produzione teatrale?

La funzione del teatro è quella di raccontare, di cristallizzare il tempo. Un modo per disconnettersi dalla velocità del reale e godere della bellezza della vita in quanto tale.

LiberaImago è un collettivo di artisti che nasce a Napoli nel 2009 con la volontà di produrre teatro, specialmente drammaturgia. Un non luogo, una rete di artisti che con il tempo si è ingrandita, e che nell’oggi produce spettacoli teatrali nelle scuole, nei teatri d’avanguardia e negli spazi sociali.

L’eterogeneità della produzione permette di fare dei distinguo. Gli spazi sociali li ritengo essenziali grazie alla libertà che deriva da non avere obblighi istituzionali sui tempi di produzione e sul denaro. Lo spazio è oltremodo necessario, uno spazio attraversabile che permetta di far nascere germogli e farli fiorire.

Gli spazi sociali, gli spazi liberati che abbracciano un concetto di vita si pongono delle domande, come fa il teatro. E a volte sono le stesse. Bisogna difendere quegli spazi dove i collettivi si prendono cura di queste domande e le preservano.

 

Celeste |collettivo LiberaImago

e interpreti Francesca Borriero , Roberto Ingenito , Claudio Boschi

Testo e regia Fabio Pisano

Costumi e scene Liberaimago

Suggestioni sonore Francesco Santagata

Movimenti scenici Simona Perrella

 

Venerdí 15 e Sabato 16 ore 21.00 – Link evento

…Ci rivediamo a Settembre con gli ultimi due appuntamenti del ContraBBando 2018!