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Tap e Tav, un altro passo verso il precipizio

Interrogato sull’opportunità di dare seguito alle Grandi Opere, il ministro delle Infrastrutture Toninelli invoca spesso la necessità di un’analisi costi-benefici. Eppure, tra i “costi”, quasi mai vengono annoverate le conseguenze sull’impatto ambientale che l'ultimo “Rapporto sul Dissesto idrogeologico 2018” aiuta ora a chiarire
Non una di meno contro il DdL Pillon! Stato di agitazione permanente verso il 24 novembre!

NON UNA DI MENO CONTRO IL DDL PILLON! Non una di meno contro il DdL Pillon! Stato di agitazione permanente verso il 24 novembre! Ci volete ancelle, ci avrete ribelli! Ci vogliono ancelle, portiamo la tunica rossa e la cuffia bianca simbolo del potere politico, clericale e economico che tenta di allungare le mani sulle nostre vite, i nostri corpi e le nostre scelte. Siamo donne, lavoratrici, precarie, migranti, madri, singole, lesbiche, trans a cui il governo vuole togliere spazio e autonomia. Il disegno di legge del senatore pillon è una vendetta nei nostri confronti e noi lo bloccheremo. Vogliamo separarci se non amiamo più, se viviamo condizioni di violenza domestica, psicologica e sessuale. Vogliamo farlo tutelando la serenità dei nostri figli e le loro esigenze. Vogliamo condividere la cura dei nostri figli se e solo se ce ne sono le condizioni, senza che ci sia l’obbligo della mediazione familiare che tratta i minori come un patrimonio da spartirsi. Vogliamo poter denunciare abusi e violenze senza rischiare che per questo ci venga tolto l’affido. Vogliamo liberarci dalla violenza della povertà, della precarietà, della dipendenza economica. Vogliamo un reddito di autodeterminazione incondizionato e individuale per poter essere libere di decidere. Vogliamo scegliere sempre e senza ostacoli se avere o non avere figli.La maternità è desiderio non un destino. Vogliamo gli obiettori fuori dagli ospedali e dai consultori. Vogliamo poter decidere senza obblighi né condizionamenti se e come interrompere una gravidanza non desiderata o rischiosa per la nostra vita. Vogliamo la pillola abortiva ru486 senza ospedalizzazione fino a 63 giorni anche nei consultori. Vogliamo consultori laici e aperti alle assemblee delle donne per incontrarci e decidere della nostra salute, della nostra sessualità, della nostra maternità. Ci vogliono ancelle, ci avranno ribelli! Saremo in piazza a Roma il prossimo 24 novembre contro la violenza, sistematica e strutturale, contro le donne, le migranti e le soggettività libere. Sarà marea femminista senza bandiere e simboli identitari. I nostri corpi ci rappresentano. Lo stato di agitazione permanente verso lo sciopero globale delle donne dell’8 marzo è appena cominciato! Video per Non Una Di Meno - Roma realizzato da: Gaiardona Dg, con contributi di Lau Chourmo, Rossella Granata

Pubblicato da NON UNA DI MENO su Lunedì 12 novembre 2018
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Stato di agitazione permanente verso il 24 novembre

di Non Una Di Meno