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Rottura di stagione

Una serie di indizi fanno pensare a una “rottura stagionale” dell’opprimente ciclo estivo di proclami assatanati, angherie e aggressioni contro i migranti e i poveri. Forse si apre una nuova stagione di lotte dal basso, corpi manifestanti senza tastiera e smartphone, lavoratori, precari, poveri incazzati per i cazzi loro e non per la percezione di pericoli immaginari.