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MONDO
Giornata decisiva in Colombia: oggi il ballottaggio tra sinistra e ultradestra
Oggi si vota in Colombia per il secondo turno delle presidenziali, una scelta decisiva per il futuro del paese e della regione. Nelle urne si sfideranno le sinistre con Iván Cepeda y Aída Quilcué della Alianza por la Vida, e l’estrema destra filo Trump di Abelardo de la Espriella, vincitore del primo turno
Oggi si vota in Colombia per il secondo turno delle presidenziali, una scelta decisiva per il futuro del paese e della regione. Nelle urne si sceglierà tra la continuità del cambiamento politico, scegliendo Iván Cepeda y Aída Quilcué della Alianza por la Vida, per continuare con un governo progressista e popolare con l’obiettivo di protare avanti il progetto dell’attuale governo e avanzare in difesa della vita, della transizione energetica, della giustizia sociale e della pace.
Dall’altra parte, il candidato di estrema destra Abelardo de la Espriella, filo Trumpiano, avvocato difensore di paramilitari e narcotrafficanti, complice di quell’oligarchia e di quell’alleanza tra narco-paramilitarismo e politica che ha generato una immensa violenza che ha devastato la Colombia negli ultimi decenni, con un programma basato su allenaza strategica con Usa e Israele, aggiustamento strutturale, tagli alla spesa pubblica, ripresa della guerra, delle fumigazioni e del fracking, costruzioni di carceri private e smantellamento delle riforme sociali portate avanti dall’attuale governo. Dopo la vittoria al primo turno dell’estrema destra con il 43,7 contro il 41 per cento delle sinistre, ci sono state tante mobilitazioni e una attivazione sociale popolare in tantissimi territori, città e aree rurali del paese in favore del Pacto Histórico e della Allenza per la vita.
I sondaggi danno in vantaggio l’estrema destra, sostenuta apertamente da Trump, Milei, Noboa e Bukele, ma solamente stasera dalle urne sapremo il risultato che deciderà le sorti del paese e della regione, se tornerà ad un asservimento coloniale alle logiche di guerra e del fascismo mafioso dell’oligarchia, o se proseguirà il cammino della pace e della giustizia sociale.
Nelle immgini di Sebastian Bolaños Pérez, collaboratore di Dinamopress, possiamo vedere queste settimane di tour, incontri comunitari, giornate di volontariato e attività di supporto svolte in diverse zone di Bogotá. Queste immagini ritraggono cittadini, associazioni di quartiere, collettivi sociali e gruppi di lavoro che hanno partecipato attivamente alla diffusione di proposte e alla creazione di spazi di interazione con le comunità. Le fotografie testimoniano una campagna sostenuta dal lavoro collettivo di persone provenienti da diversi settori sociali, culturali e territoriali della capitale. Nel suo insieme, questo archivio fotografico costituisce una testimonianza visiva di processi sociali, culturali e politici che convergono nella difesa dei diritti umani, della partecipazione democratica, del riconoscimento della diversità culturale e del rafforzamento delle organizzazioni comunitarie e di base. Oltre a documentare figure pubbliche, le fotografie si concentrano sulle comunità, sui leader sociali e sugli individui che, da diverse sfere, contribuiscono a costruire una società più partecipativa e inclusiva.











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