ROMA

SCuP invade il Campidoglio

Per tutto il pomeriggio SCuP con tutte le sue attività e la sua ricchezza ha occupato il Campidoglio. L’incontro con l’amministrazione comunale ha portato all’apertura di un tavolo di trattativa: i sogni non si possono sfrattare

Se c’è una cosa che colpisce sempre quando si varco il portone di SCuP è che succede sempre qualcosa. Puoi trovare una festa di una comunità di migranti, un barbecue, l’incontro di qualche associazione, una riunione a qualsiasi ora, uno schiuma party per festeggiare l’arrivo delle docce. Una ricchezza che già a rischiato di andare persa dopo il primo sgombero, e che ora con lo sfratto ingiunto dal colosso del mondo cooperativo Unieco, si deve ancora una volta difendere e resistere.

Resistere senza perdere il sorriso ma con determinazione, come si è soliti fare da queste parti. Perché SCuP è una cosa seria; è una comunità che dentro la crisi crea reddito e cooperazione produttiva, mentre crea servizi per il territorio. A SCuP si rompe la solitudine, ci si riconosce e ci si mette insieme. Tutta questa ricchezza ieri a invaso piazza del Campidoglio, per far capire all’amministrazione comunale che SCuP non si può sfrattare, che l’arroganza della proprietà e della speculazione troveranno di fronte un’accanita resistenza.

Una delegazione degli occupanti ha incontrato il caposegreteria del sindaco Enzo Foschi, Il vicesindaco Luigi Nieri, il minisindaco del Municipio X Susi Fantino, l’assessore all’Urbanistica Giovanni Caudo, il capogruppo di Sel Gianluca Peciola e la consigliera del Pd Michela De Biase, ottenendo la garanzia che oggi non ci sarebbe stato nessun’intervento della forza pubblica per lo sfratto e l’apertura di un tavolo con la proprietà per trovare una soluzione che tenga conto dell’importanza sociale di SCuP. E’ solo un primo passo ma importante, SCuP non se va.