Bussola

giovedì 24 maggio 2018, ESC Atelier

Info: giovedì 24 maggio 2018 venerdì 25 maggio 2018 6:00 0:30 ESC Atelier
via dei Volsci, 159 Roma

The revolutions won’t be televised. Immagini e archivi dalle rivolte del 2011

Nel 2011 un’ondata di proteste radicali investe il Medio Oriente e il Nord Africa.

Milioni di persone invadono le piazze rivendicando libertà, dignità e uno stato di diritto contro l’oppressione dei regimi autoritari, migliaia di immagini invadono i social networks e le televisioni.

Le rivolte arabe entrano nelle nostre case attraverso i filmati autoprodotti da migliaia di attivisti che, a rischio della propria vita, sfidano la censura inondando YouTube, Twitter e Facebook con una cronaca quotidiana dalle piazze.

Sette anni dopo, la censura dei vecchi e nuovi regimi, compresi quelli delle piattaforme proprietarie dei grandi social networks , rischia di rendere molte di quelle immagini introvabili o di cancellarle per sempre dalla memoria storica, mentre movimenti e collettivi di filmmaker e attivisti cercano di organizzarsi si sono organizzati per mantenere viva la memoria di una stagione eccezionale.

H 18:00 – TAVOLA ROTONDA

intervengono:

– Ali Atassi, regista, Bidayyat, autore di “Our terrible country”;
– Philip Rizk, filmaker, collettivo ‘Mosireen’
– Myriam Aouragh, attivista femminista e antropologa;
– Cubotto.org, progetto di archiviazione open source
– Daniele Napolitano, BeFilmaker in Palestine;

H 21:00 CENA ARABA A CURA DI http://www.hummustown.com/

H 22:30 – L’immagine sparita ––– improvvisazione voce-video-suono sugli archivi della rivoluzione pacifica, Siria, 2011.

La performance propone un viaggio lirico e poetico all’interno degli archivi dimenticati della fase pacifica della rivoluzione siriana. In particolare, l’archivio personale dell’attivista pacifista Bassel Khartabil aka Safadi, scomparso nelle carceri siriane, offre l’occasione per un viaggio di parola, suono e musica dentro il rimosso del 2011, un anno che ha visto popoli del mondo intero ribellarsi contro ingiustizie e sfruttamenti. La performance è un omaggio agli attivisti pacifisti, e in particolare ai cittadini che, armati di videocamera o smartphone, hanno documentato, a rischio della propria vita, proteste, sit-in, e azioni di disobbedienza civile in Siria per tutto il 2011. Immagini rimosse o cancellate dai social media, ignorate dalla televisione mainstream, hanno segnato una fase della storia che rischia di essere dimenticata: a queste “immagini malgrado tutto”, come le chiama il filosofo francese Didi-Huberman, la performance rende omaggio, attraverso un percorso lirico e poetico fatto di parole, suoni, e live video mixing.

Lulu Shamiyya: testo/spoken word
Marco G. Ferrari: live video
Ludovica Manzo, Igor Legari, Giacomo Ancillotto,Luca Venituccii: live music

in collaborazione con John Cabot University Department of Communicationshttps://www.facebook.com/jcucommdept/

in occasione del convegno The Arab Archive: Mediated Memories and Digital Flows https://news.johncabot.edu/2018/04/arab-archive-mediated-memories/