Bussola

venerdì 13 luglio 2018, Communia

Info: venerdì 13 luglio 2018 sabato 14 luglio 2018 18:30 2:00 Communia
Via dello Scalo San Lorenzo, 33 Roma

Sogni di un uomo: raccolta di poesie di Soumaila Diawara

Communia è lieta di ospitare la presentazione del libro “Sogni di un uomo”, una raccolta di poesie di Soumaila Diawara.

“Le parole, i pensieri, i sogni di un uomo, un prezioso profilo africano in terra europea. Un libro pieno di forza e rabbia dove si decantano i pari diritti per tutti con un particolare accento sul popolo Africano. Parole di denuncia e di risoluzione allo stesso tempo, un riscatto per un uomo che vive forzatamente lontano dalla terra natia, espresso attraverso la poesia in una scrittura semplice e spontanea. Sogni di un uomo è la testimonianza vera di chi è stato strappato dalle proprie radici per amore del proprio popolo. Ѐ il desiderio di un ritorno futuro verso la terra d’Africa, nella ricostruzione di una vita in terre sconosciute.”

Vi aspettiamo venerdì 13 luglio alle ore 18.30 per la presentazione del libro.
A seguire: cena africana a sostegno della sartoria migrante Karalo’ Roma, a cura di Lamin Kinteh, e dj set.
▸ PROGRAMMA IN AGGIORNAMENTO

Soumaila Diawara:
Nasce il 4 febbraio 1988 a Bamako, dove consegue la laurea in Scienze Giuridiche con una specializzazione in Diritto Privato Internazionale. All’età di tre anni, in seguito alla separazione dei genitori, si trasferisce dalla nonna materna e comincia il percorso scolastico. Nel periodo universitario inizia la sua esperienza politica prendendo parte attiva ai movimenti studenteschi a fianco della società civile. Al termine degli studi si inserisce definitivamente in politica entrando nel partito “Solidarité Africaine pour Démocratie et l’Indépendance” (SADI) di cui fu responsabile del movimento giovanile. Grazie al suo partito ha avuto l’opportunità di viaggiare in vari stati in Africa, America Latina, Europa e in Canada nella continua lotta per la liberazione del
suo paese dell’imperialismo occidentale. Diventa responsabile della comunicazione del suo partito in collaborazione con la Sinistra Maliana e con l’Organizzazione della Sinistra Africana (ALNEF). Fino a quando nel 2012, fu costretto ad abbandonare il Mali in quanto accusato ingiustamente, insieme ad altri, di una aggressione ai danni del Presidente dell’Assemblea Legislativa. A seguito di tali accuse molti suoi compagni sono stati uccisi, altri sopravvissuti hanno lasciato il paese, mentre lui si trova costretto a seguire le rotte dell’attuale fenomeno migratorio partendo dalla Libia su un gommone. Grazie al salvataggio di una nave della Marina Militare giunge in Italia nel 2014 dove ottiene la protezione internazionale ed è tuttora rifugiato politico.

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