Bussola

mercoledì 27 giugno 2018, Ponte Nomentano

Info: mercoledì 27 giugno 2018 mercoledì 27 giugno 2018 18:00 21:00 Ponte Nomentano
Ponte Nomentano Roma

Il razzismo di Stato da Minniti a Salvini dibattito at iFEST

Mercoledì 27 giugno ore 18.00, presso l’area dibattiti dell’IFEST 2018 – Ponte Nomentano Roma, si svolgerà la presentazione del libro “I confini dell’inclusione. La «civic integration» tra selezione e disciplinamento dei corpi migranti” (DeriveApprodi Editore).

Intervengono i curatori del volume e ricercatoriMaurizia Russo SpenaEnzo CarboneEnrico Gargiulo
Miguel Mellino (Università l’Orientale di Napoli)
Giuseppe Faso (insegnane e scrittore)
Modera:
Giuliano Santoro (il manifesto)

Con il passaggio di consegne tra Minniti e Salvini, lo scenario delle politiche migratorie non sembra mutare radicalmente. Alla sostanziale continuità nelle iniziative escludenti che, con ogni probabilità, ci attende, sembra accompagnarsi però un inasprimento del linguaggio e delle visioni razzializzanti che hanno come oggetto coloro che “osano” tentare l’ingresso nel “nostro” paese. La vicenda della nave Aquarius, drammaticamente attuale in questi giorni, e, più in generale, l’approccio alla gestione dei movimenti migratori nel mediterraneo sono, al riguardo, ampiamente rappresentativi e preoccupanti.

Se il controllo dei confini fisici è senza dubbio l’aspetto più tragico delle politiche migratorie, altre questioni, meno visibili ma non per questo meno rilevanti, meritano oggi un’attenzione particolare da parte di studiosi e attivisti. Le misure pensate per l’integrazione dei non cittadini e le visioni che le circondano e le giustificano – sintetizzabili attraverso la categoria di civic integration – costituiscono infatti una questione altrettanto insidiosa. Queste misure e queste visioni, in sintesi, costringono i migranti che sono riusciti nella difficile impresa di ottenere un permesso di soggiorno ad affrontare un vero e proprio percorso a ostacoli, e finiscono per costruire confini di status, altrettanto efficaci delle barriere fisiche nel dare forma a un’inclusione di tipo differenziale. Il dovere linguistico, il lavoro anche volontario, l’integrazione culturale e le politiche del decoro definiscono i contorni materiali e simbolici di tale visione.