Bussola

domenica 28 ottobre 2018, ESC Atelier

Info: domenica 28 ottobre 2018 domenica 2 dicembre 2018 14:00 17:00 ESC Atelier
via dei Volsci, 159 Roma

Pentesilea autocoscienza corporea femminista

Il laboratorio Infosex presenta Pentesilea, più momenti di autocoscienza corporea inseriti nel più ampio e articolato intervento femminista G.U.A.I. a chi ci tocca, progetto che si propone di intervenire nei luoghi di lavoro e non lavoro, nelle strade delle nostre città e in ogni ambito in cui avvengono episodi di molestie, discriminazioni e violenze.
Grazie al preziosissimo aiuto di Alessandra Chiricosta, insegnante di arti marziali e filosofa, decostruiremo, sia con esercitazioni pratiche e corporee sia con approfondimenti teorici il concetto di forza per come lo conosciamo comunemente, dunque come forza bruta, muscolare, tipicamente maschile e soverchiante.

Pentesilea, regina delle Amazzoni, taglia trasversalmente il campo di battaglia. Arriva all’improvviso e sorprende con la sua forza combattente e collettiva.

Con Pentesilea vogliamo chiederci se i corpi femminili – classicamente intesi come molli, accoglienti e bisognosi di protezione – possano invece produrre un altro genere di forza collettiva e rivoluzionaria. Una forza che ci faccia sentire libere di camminare da sole di notte, di ballare muovendoci e vestendoci come desideriamo, di sentirci sicure e indipendenti da sguardi molesti e fintamente protettivi. Una forza che non sia di difesa ma di attacco.

Pentesilea si articolerà nei seguenti tre appuntamenti domenicali:

Domenica 28 ottobre h 14 – h 17
Domenica 11 novembre h 14 – h 17
Domenica 2 dicembre h 14 – h 17

Questi appuntamenti saranno intervallati da ulteriori momenti di pratica e allenamento che avremo modo di pubblicizzare nelle prossime settimane. Il corso di autocoscienza corporea prevede una partecipazione massima di 30 persone ad appuntamento, maschi esclusi. Ognuna si porti il proprio materassino e un paio di guanti a mezze dita.

Per prenotarsi scrivere alla pagina fb di Infosex Esc

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G.U.A.I. a chi ci tocca!
Che tanti Gruppi Unitari di Autodifesa Intersezionale fioriscano.

G.U.A.I. vuole dar vita a una molteplicità di strumenti per far emergere molestie, violenze e discriminazioni e contrastarle sui luoghi di lavoro e non lavoro, sperimentando pratiche di autodifesa femminista, mutuo soccorso, autotutela legale, sindacale e sociale.

G.U.A.I. intende dichiarare guerra a chi molesta, tocca, strattona, sbeffeggia e minimizza per aprire un ragionamento collettivo sul consenso e sulla possibilità di vivere e attraversare liberamente le nostre città che si presentano ostili, segnate dalla paura del tornare a casa da sole e dalla retorica di chi ci vorrebbe silenti vittime passive.

G.U.A.I. intreccia i saperi femministi e le strategie di lotta del sindacalismo sociale, connettendo e permettendo uno scambio tra il laboratorio Infosex e le Camere del Lavoro Autonomo e Precario di Roma, con la consapevolezza che sfruttamento, oppressione e violenza passano non solo per le linee del genere, ma anche per quelle della classe, del colore, dell’orientamento sessuale, dell’età, dell’abilità.

G.U.A.I. crea problemi, produce imprevisti, trasforma in forza collettiva povertà e isolamento. Per girare libere nelle città e sentirci al riparo da sguardi molesti e condotte prevaricatrici, per riprenderci la notte e anche il giorno, per rispondere alla battutina o al commento sessista che «no, non fa ridere», per ballare da sole, per flirtare come desideriamo e con chi vogliamo noi.

G.U.A.I. rivendica reddito di autodeterminazione: individuale, universale e sganciato dalla prestazione lavorativa coatta. Per poter rispondere a ogni tipo di ricatto legato al contesto lavorativo, per contrastare lo sfruttamento e gli infiniti lavoretti di merda a cui siamo costrette per (soprav)vivere. Per essere indipendenti e autonome e poterci sottrarre ex ante da relazioni violente e garantirci, allo stesso tempo, la pche ossibilità di farlo nel momento in cui ne siamo coinvolte.

G.U.A.I. è cura di sé, G.U.A.I. si tocca solo con piacere.