Bussola

giovedì 13 giugno 2019, La città dell'Utopia

Info: giovedì 13 giugno 2019 giovedì 13 giugno 2019 19:30 22:30 La città dell'Utopia
Via Valeriano 3F Roma

L’internazionale nera tra Europa, Stati Uniti e America Latina

dalle ore 19.30: apericena
ore 20.15: L’internazionale nera tra Europa, Stati Uniti e America Latina – dibattito con Claudia Torrisi (giornalista freelance), Alessandro Portelli (Professore ordinario di letteratura anglo-americana all’Università La Sapienza di Roma), Alejandro González Ledesma

La campagna elettorale per le elezioni del 4 Marzo 2018 ha riaperto un confronto culturale ampio e variegato sul fascismo, accentuato dalle politiche del governo Lega-Movimento 5 Stelle formatosi in seguito. Un dibattito che si snoda intorno ad alcuni aspetti per mettere in relazione le vicende del passato con quelle attuali: le condizioni storiche specifiche legate all’economia, alla cultura, alla società; linguaggio e gestualità; reti locali e internazionali; scelte politiche.
Il quesito di partenza, trasversale a tutti gli aspetti del confronto, è il seguente: possiamo definire “fascismo” il periodo storico che stiamo attraversando? Le risposte – e quindi le analisi – sono varie tanto quanto il background geografico, sociale, culturale e politico di chi prova a darle.
Al netto di chi si è inserito nel confronto solo per aver fiutato un trend – tutte quelle forze politiche che hanno contribuito alla fase politica attuale -, tutti i contributi permettono, nelle loro differenze, di fare un passo in più nella costruzione di una cassetta degli attrezzi antifascista più che mai necessaria.

Come La Città dell’Utopia siamo tornate quindi a parlare di fascismo e antifascismo, con un ciclo di incontri che ha innanzitutto affrontato la strumentalizzazione della storia (“La memoria non ci inganna: revisionismo e strumentalizzazione della storia contemporanea italiana”), per approfondire quanto il revisionismo storico ripreso negli anni ’90 abbia contribuito alla formazione di un tessuto socio-culturale non più antifascista ma solamente a-fascista, con tutte le conseguenze che questo comporta.
Abbiamo poi osservato il rinnovato protagonismo dei nuovi fascismi attraverso la presentazione di “Europa Identitaria” di Andrea Palladino, importante contributo che, a partire dalla guerra sui corpi delle persone migranti e alla libertà di movimento, traccia i legami tra partiti e movimenti di matrice fascista in Europa, in particolare tra Francia, Austria, Germania e Italia.

Con quest’ultima serata del ciclo di incontri abbiamo scelto di allargare ulteriormente la prospettiva, adottando quella globale. Dall’Europa agli Stati Uniti, passando per l’America Latina. E quindi da Salvini, Orban, Le Pen fino a Trump e Bolsonaro.
Quali analogie e differenze? Come sono cambiate le società attraversate da questi governi ammiccanti alle nuove forme di fascismo? Quali le risposte da parte dal tessuto antifascista e quali pratiche di resistenza e liberazione possono essere messe in comune?

Ne parleremo con Claudia Torrisi, partendo da uno dei sicuri punti in comune tra i nuovi fascismi globali: la guerra sul corpo delle donne, che unisce tre continenti. Continueremo con Alessandro Portelli, che ci accompagnerà dentro e intorno il mondo di Trump, in particolare quello variegato – e spesso raccontato in maniera troppo edulcorata, a partire dal nome – dell’alt-right statunitense. Chiuderemo con gli scenari latinoamericani, saliti nuovamente alla ribalta con l’elezione di Bolsonaro in Brasile, che dopo gli iniziali proclami inizia la sua crociata contro movimenti sociali, donne e comunità indigene.