ROMA

Alexis non si sgombera, firma l’appello!

Pubblichiamo l’appello contro lo sgombero di Alexis, occupazione che si trova da quattro anni a via Ostiense a Roma, e che è diventato nel tempo un punto di riferimento sociale e culturale del quartiere sempre più oggetto a casi di speculazione e gentrification
Dalle città invivibili alle città recuperate: Alexis Occupato, un progetto per tutte e tutti

APPELLO PER LA TUTELA DEL PROGETTO DI RECUPERO DI ALEXIS E DELLA LIBRERIA PIUMA DI MARE, NO ALLO SGOMBERO!

In questi giorni ci arriva la notizia di un atto giudiziario nei nostri confronti, con rischio sgombero del nostro spazio.

Notizia che ci appare assurda essendo il nostro spazio da circa 3 anni e mezzo inserito dentro il percorso della delibera regionale per l’emergenza abitativa ed avendo noi presentato un progetto di recupero dello spazio sia alla regione che al comune di Roma. Progetto, il nostro, che comprende non solo 10 appartamenti ma anche uno spazio sociale ed una libreria, un luogo da gestire insieme al quartiere come spazio di cultura che vediamo essere del tutto assente nel nostro territorio.

Sgomberare Alexis, infatti, non significherebbe solo mettere per strada dei giovani precari e precarie in emergenza abitativa ma anche distruggere uno dei pochissimi spazi culturali di tutta la via, una libreria che da oltre un anno organizza momenti culturali, presentazioni di libri con autori di rilievo nazionale, da Nanni Balestrini passando per il fumettista Zerocalcare arrivando all’organizzazione di un festival di letteratura per l’infanzia “Impunito” che ha visto partecipare centinaia di bambini e adulti.

Una libreria che nasce a dispetto di un’attualità caratterizzata da un forte impoverimento culturale e l’abbandono progressivo della lettura. Una libreria controcorrente perché sceglie di favorire le case editrici indipendenti che si trovano oggi schiacciate da un mercato che vuole farle morire e concentrare tutto nelle mani dei grandi gruppi editoriali. Un progetto, quindi, che ha scelto di caratterizzarsi nel segno dell’indipendenza in una Roma che ha visto chiudere, negli ultimi mesi, moltissime librerie.

Sgomberare Alexis significa privare via Ostiense e Roma di un importante baluardo culturale indipendente e presidio di decisionalità della cittadinanza e continuare quel processo che stiamo vedendo devastare tutto il nostro territorio, utile solo ai grandi speculatori e a chi deve estrarre valore per fare profitti.

FIRMA L’APPELLO!

Per adesioni e info scrivere a: recuperiamoalexis@gmail.com

Primi firmatari:

Dal quartiere:

Ristorante Mix in Roma Via Ostiense 102, Pizzeria Nuraghe Express Via Ostiense 110, Bar delle Vespe Via Ostiense 126, Bar Carbone Via Ostiense 160, centro stampa Ostiense Via Ostiense 142, Paninoteca”E non solo Via Ostiense 164, Centro anziani Spazio Jolly via del Gazometro 3, Centro stampa grafi.cad via del porto Fluviale

Dalla cultura:

Nanni Balestrini (scrittore e poeta), Michele Zerocalcare(fumettista), DeriveApprodi Editore, Sergio Bianchi(editore), Luigi Lorusso editore, LASPRO rivista di arti e mestieri, Barbara Balzerani(scrittrice), Ilaria Bussoni(editrice), Operaviva rivista, Augusto Illuminati(filosofo), Docks società cooperativa, Alessio Spataro (fumettista), Luigi Anania (scrittore e viticoltore), Red Star Press (casa editrice), Skamikaze Sound Attack, Edizioni Il Galeone, Ruins of Rome, Atti vandalici, Serial killer band [in aggiornamento]

Dalla politica (centri sociali, collettivi, politici ecc)

ATTAC-Roma, Loa Acrobax, CSA Astra, Lab. Puzzle WelfareInProgress, Communia, Detjon Begaj – Consigliere Quartiere Santo Stefano – Bologna, Massimiliano Morosini Consigliere municipio VIII Roma, Claudio Giambelli (Attac), Csoa Auro e Marco, Coordinamento lavoratori autoconvocati, Laboratorio occupato Ska (Napoli), officina 99 (Napoli), All Reds rugby Roma, Spartak Lidense

Singoli sostenitori:

Viviana Paga, Tiziano Ruggia, Ornella Berniet, Lorenzo Bianchi,Agostino Letardi, Veronica Chiaia, Chiara Aniceto, Doralice Pezzola