ROMA

#24n: torniamo in piazza senza paura.

La diretta multimediale della mobilitazione romana da questa mattina con gli studenti e i precari in piazza, al pomeriggio contro Casa Pound:

18,00 il corteo si scioglie a San Lorenzo dopo aver sfilato lungo il percorso che doveva essere di CasaPound. Alla fine della giornata movimenti e studenti occupano per tutto il giorno il centro della città contro il governo Monti e le politiche d’austerità e contro i fascisti.

17,00 5000 antifascisti a via Cavour.

Parla l’Anpi del XX municipio:

Il corteo sfila per via Cavour:

15,00 il corteo arriva a Colosseo ‘liberato’ dalla presenza di CasaPound: appuntamento al presidio antifascista di Piazza dell’Esquilino

14,45 di nuovo a Piazza Venezia verso il Colosseo “al posto di CasaPound ci siamo noi”

14,30 il corteo è passato per Ponte Sisto dove il 14n gli studenti sono stati picchiati e arrestati riconquistando il diritto a manifestare, ora a via Arenula verso il Ministero di Grazia e Giustizia “vergogna! vergogna”

L’intervento di Tiziano dal camion “ci siamo ripresi le strade, il movimento è forte” “nessuna leggitimità per i fascisti”

14,15 sotto il Virgilio occupato

14,00 il corteo contromano sul Lungotevere verso il Colosseo

13,40 il corteo va verso il Lungotevere “il Book Block fa come ie pare”

13,30 il corteo a Piazza Sant’Andrea della Valle, la polizia schierata massicciamente il corteo vuole passare

13,30 il corteo avanza la polizia arretra entriamo a Piazza Navona. “Tutti insieme famo paura”

13,20 il corteo a Largo Argentina. Dal camion si susseguono gli interventi. Uno studente risponde al Questore di Roma: “i palazzi del potere non sono sacri, semplicemente non contano più un cazzo”

13,15 Nessuna zonarossa ne’ divieto ferma il corteo: in 10000 verso il Senato!

13,10 il corteo entra a Piazza Venezia e non se ne vede la fine. “assediamo il governo dei tecnici che distrugge la scuola e l’università”

13,00 il corteo si avvicina a Piazza Venezia su via Petroselli “vogliamo essere liberi di manifestare sotto i palazzi del governo come succede in tutta Europa”: “Monti e Fornero assedieremo il parlamento intero”

12,50 Dal corteo sale lo slogan “siamo tutti antifascisti”. Oggi pomeriggio anche il mondo della formazione alle 15 a Piazza dell’Esquilino contro il corteo di CasaPound: “i fascisti aggrediscono o strumentalizzano il movimento. A Roma in queste settimane aggressioni e assalti alle scuole occupate”

12,40 Il corteo sfila sul Lungotevere, studentesse e precarie prendono la testa del corteo e corrono simbolicamente verso il cordone di polizia per denunciare le violenze del #14n: “libere di scegliere, pronte a reagire”. Domani la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

12,30 Il corteo di nuovo su via Marmorata, ora si va verso il centro

12,20 il corteo attraversa la piazza di Testaccio e sanziona una filiale Unicredit: “la crisi la deve pagare chi l’ha provocata”

11,45 Domani è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, al corteo prendono parola studentesse e precarie: “la crisi è violenza sul corpo delle donne”, “basta femminicidi”:

Contro la violenza della polizia in piazza tanta ironia:

Parla Giacomo del San Francesco d’Assisi: “hanno provato a dividere il movimento”, “provocazione delle forze dell’ordine”

11,40 Contestata “Porta Futuro”–IL MIO FUTURO NON E’ UNO SPOT BASTA SFRUTTAMENTO

11,30 il corteo ancora per le strade di Testacci s’ingrossa sempre di più. In 10000 per le strade di Roma.

Parla Matilde dell’Aristofane

Parla Francesca un’insegnate precaria

Newtone e Albertelli in corteo “l’occupazione un metodo obsoleto? contro la scuola dei padroni 10,100,1000 occupazioni”

L’intervento di Emanuele di Unicommon:

11,00 il corteo si dirige verso Testaccio: “siamo diventati 5000”

10,50 il corteo sta partendo

10,10 “contro crisi e austerità ci riprendiamo la città” Lo striscione d’apertura.

10,00 ci si prepara a partire: arrivati in piazza i book block. “Siamo già 3000!”

9,30 Inizia il concentramento a Piramide di studenti medi e universitari, dei docenti precari: “Ci riprendiamo la città vogliamo tornare di nuovo sotto i palazzi del potere”